HERA RASSI(CURA), IL COMITATO VEDIAMOCI CHIARO CHIEDE ALTRO (METODO)

A seguito dell’ultima rassicurante dichiarazione di Hera (vedi articolo, Il Resto del Carlino, 26.03.2021) rispondiamo che prevenire è meglio che curare, almeno così si dice. E mai come in questo periodo la questione è cogente. Sono anni che sentiamo parole come SICURO, SICURA, TRASPARENTE, TUTELA, RISPARMIO, BUONA GESTIONE. Tutte parole rassicuranti. Per evitare però che il cittadino sia “farcito” di parole e non di evidenze servono studi. ARPAE controlla, ci dice, e noi non abbiamo elementi per dubitare. Quindi? Sopraeleviamo? Ampliamo ancora? É questo alla fine in senso non tanto subliminale che questa comunicazione vuole sottendere? E che questa “famigerata” procedura dell’ampliamento in soprelevazione della discarica Tre Monti necessita? Siamo, dopo oltre 6 anni dalla presentazione del progetto, migliaia di carte presentate e pagate dai cittadini, cause vinte, sempre dai cittadini, a dover sentire che la Regione Emilia Romagna e i proponenti Herambiente e Conami stanno discutendo di sopraelevare per ulteriori 200.000 tonnellate. Lecito magari pensarlo anche dopo una sentenza ma sarebbe ancor più lecito rendere trasparente tutto questo procedimento, attivare una azione vera e concreta di partecipazione per discuterne, invece il metodo utilizzato è rassicurare a mezzo stampa da un lato mentre dall’altro procedere con nuove autorizzazioni. Sarebbe ora di cambiare metodo e usare, più che il “potere” politico e economico, la forza della condivisione e del dibattito. Sarebbe ora di ascoltare. E di condividere un piano di analisi concertato dentro e fuori il sito oltre a una tanto necessaria azione di screening sanitario (piano di sorveglianza). Forse per i cittadini adesso vincere in tribunale non basta più. Serve che tutta una comunità vinca chiedendo azioni trasparenti e di confronto pubblico. Forse è chiedere troppo. Meglio rassicurare e dire che va tutto bene. Così poi ci scappa l’ampliamento….

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